MANIFESTO

chi sentiamo di essere

AWARE è un collettivo per la trasformazione culturale: promuoviamo l’inclusione e la pluralità attraverso contronarrazione e progettazione condivisa di nuovi modi di relazionarsi, lavorare, divertirsi, vivere. Lì dove c’è intersezionalità, abita il nostro attivismo.

AWARE in inglese significa essere consapevoli, in giapponese significa partecipare alla bellezza sfuggente delle cose, una bellezza orizzontale capace di rigenerarsi attraverso l’incontro e l’esperienza.

Per questo scegliamo di essere rappresentatə da più voci, piuttosto che da una dichiarazione statica.

Siamo il riflesso della società che vogliamo e della lotta gentile che portiamo avanti per costruirla. Un’utopia collettiva di bellezza resistente.

VALORI

le nostre voci

Di seguito riportiamo alcune delle voci di chi ha sempre appoggiato Aware – Bellezza Resistente, dedicando tempo ed energie per costruire un’utopia collettiva di bellezza resistente. 

In queste sillabe è riassunto il vocabolario del nostro attivismo. In queste parole sono delineati i valori che ci accomunano come persone e grovigli di idee in evoluzione, che aspettano di essere  modellati da chiunque ne avverta la vicinanza.

COLLETTIVO

Appassionata di studi di genere e queer, diritti civili e comunicazione, si avvicina al femminismo intersezionale e comprende lo slogan sentito tanto tempo prima “il personale è politico”. Sfacciatamente nerd e divoratrice insaziabile di libri, scrive anche di Serie TV e teatro.

Dopo qualche anno nella luce patinata degli studi legali, ripiega l’abito in armadio per dedicarsi alla difesa dei diritti di chi non ne ha in Sud America e Centro Africa. Attivista e sognatore, chitarrista da falò, è un fan svergognato delle pizze rustiche vegan e dei murales nascosti nelle periferie delle città.

Cadica

Dopo aver passato anni in giro per il mondo e poi chiuso a chiave dentro ad un “cassetto”, si è aggrappato all’arte come ci si aggrappa ad una zattera in mezzo ad un oceano in tempesta. Il viaggio di ritorno è appena cominciato.

Studentessa di graphic design a Milano, si sente di appartenere a Genova da quando l’ha lasciata. I paesaggi romantici-e-punk e i vicoli trasandati ma ricchi di storie sono il suo biglietto da visita. Non è brava con le abitudini e la routine: quando passa troppo tempo ferma deve partire per inseguire concerti, amori, nuove visioni.

Artista ed antropologa italo-statunitense, crede che l’arte – quando è creata nel mondo e per il mondo – possa trasformare la realtà. Idealista e sognatrice, realizza opere d’arte visiva, performativa e relazionale che tentano di risolvere le criticità del nostro tempo.

Chitarrista e cantante autodidatta, appassionato di musica, attualmente vive a Genova, dove lavora come sviluppatore e consulente IT. Nel tempo libero si attorciglia alla ricerca del prossimo viaggio, della focaccia più buona e del senso della vita.

ANTONELLA SARTORELLI

Antonella

Trattando ogni piccola cosa come una sperimentazione intenzionale, cerca di sviluppare abitudini positive e rompere i limitanti stigmi sociali. Empatica e stacanovista per natura, crede nella collaborazione e ama risolvere contrattempi. La ricerca grafica è la pratica che la nutre, specialmente nell’estensione della tipografia.

In costante tendenza verso l’apertura.
Studia lingue ma capisce presto che quello che la affascina è la loro capacità di raccontare e far incontrare. Ora si occupa di comunicazione di quel che le sta a cuore. Crede nel tempo lento, ma si ritrova sempre nella velocità. Ama camminare riempiendosi gli occhi. Inciampa spesso.

Si occupa di sicurezza sul lavoro e ambiente, organizza eventi da sempre, prima con gli amici, poi passa alle associazioni, nel frattempo coltiva la passione per la musica e suona il basso in diversi progetti. Ama le cose concrete e coerenti, per sopravvivere punta su una mirabolante flessibilità.

Ha studiato drammaturgia a Londra e poi è tornata in Italia, perché aveva troppa nostalgia. Scrive le mattine, insegna inglese ai bambini il pomeriggio, nelle pause cammina in montagna e prova a documentarsi e a fare qualcosa per la crisi climatica. Ha spesso l’ansia, e per tante cose diverse, per questo ha scrive un blog apposta, pandipanico.

Marcello “Marsch” Colasante, è un matematico e artista indipendente. Nato e vissuto a Frosinone e poi trasferitosi per un lungo periodo a Bologna, dove ha militato in uno dei collettivi dello xm24. Attualmente vive a Pescara ed è uno dei curatori delle  proposte musicali di Aware, oltre che il cantautore del progetto alternative “mellifrugo”.

Non fissa quadri pretendendo di conoscerne lo stile di pittura, ritiene ‘arte’ l’energia vitale che scaturisce dalle più varie espressioni umane. Ci prova anche lui, ogni tanto, a produrre arte ma perlopiù cerca di condividerla scrivendo e raccontando ogni virgola che rende la vita bellezza.

Studentessa di management turistico, lavorando a contatto con la realtà musicale milanese capisce che la musica è la sua linfa vitale. Ama il contatto diretto con qualsiasi tipo di ambientazione naturale; adora la frutta estiva; spera che l’umanità si renda conto di essere in dovere verso il pianeta, lasciandolo un posto migliore di come lo ha trovato. 

Studentessa di moda con una laurea in pubblicità e appassionata di sostenibilità, femminismo, media e design. Nel tempo libero coltiva vari interessi, tra cui la grafica, l’ux design, la cucina e il giardinaggio.

Appassionata di scrittura creativa fin dall’infanzia, cerca ispirazione fuggendo tra montagne e boschi, dove alimenta la sua anima creativa e attenta alla sostenibilità.

Per esteso Maria Cristina, tutti la conoscono come Tina. Front-girl del gruppo ‘Hate Moss’, è anche co-fondatrice di ‘Stock-a Production’ collettivo nato per aiutare artisti emergenti a trovare spazio nel panorama della musica internazionale attraverso distribuzione digitale e booking. Sui canali di Aware cura le Stock-a Chat, rubrica di interviste con artisti e professionisti internazionali.




Non perderti nemmeno una briciola di bellezza resistente.