Gli unicorni esistono

La storia di un gruppo di designer che racconta il futuro anteriore dei luoghi che abita. Si chiamano "Unicorni" e hanno iniziato il loro viaggio alla ricerca di senso da Montecchio, nel cuore dell'Umbria.
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“Unicorni” è il nome di un gruppo di designer nomadi digitali e liberi professionisti specializzati in discipline creative che lavorano per generare impatto sociale, umano e ambientale positivo in territori a forte rischio di abbandono.

“Unicorni” utilizza la comunicazione verbale e visiva come strumento per promuovere il cambiamento positivo. 

Il suo playoff è “Communicate The Change” e nasce per mettere a disposizione skill e strumenti creativi utili a risolvere problemi o diminuirne la complessità. 

“Unicorni” è della scuola di Bruno Munari che insegna che la creatività non è improvvisazione senza metodo; il gruppo comprende che la creatività è energia interna che smuove gli essere umani e che non è il mezzo a fare la differenza, quanto lo scopo per il quale si lavora duramente e con un approccio di rispetto verso le proprie azioni. Quando mente, cuore, azione e senso estetico vanno di pari passo si crea automaticamente Impatto.

Per “Unicorni” l’Azione torna ad essere il centro della Comunicazione ed unica vera soluzione per portare il cambiamento che speriamo nel mondo.

Sei. 

Con sei parole chiave indirizza i propri interlocutori e si distingue come vero e proprio gruppo di Changemakers.

Le sei parole chiave sono: 

  • Consapevolezza
  • Democrazia creativa
  • Senso
  • Impatto sociale
  • Empatia
  • Design Thinking

Come si propaga la luce degli Unicorni in contesti dove spesso questa appare invisibile?

Siamo a Montecchio, un comune italiano in provincia di Terni di 1.585 abitanti che è diventato protagonista dell’ultimo lavoro di comunicazione di “Unicorni”.

Il progetto si chiama “Storie di Montecchio”  ed è stato finanziato e supportato dall’Amministrazione comunale, grazie al sindaco Federico Gori e all’Assessora alla cultura Ludovica Neri.

Si tratta di un format di video narrazione territoriale che vuole raccontare il borgo attraverso le storie delle persone che lo abitano, ci vivono e lavorano.

“Unicorni” propone una ribaltamento dei classici schemi di narrazione legati ai borghi e aggiunge la ricerca sociale e il racconto di storie vere di impresa, arte, artigianato, multiculturalismo e vita quotidiana.

“Storie di Montecchio “ è un format che promuove l’analisi della società cittadina e delle sue caratteristiche come fulcro attorno al quale poi gira la comunicazione del borgo e la sua promozione.

Nessuna invasione dunque, ma solo co-creazione in ambito comunicazione fra designer, digital content creator e abitanti.

Sono nove le persone di Montecchio che hanno liberamente scelto di raccontare la propria storia.

Grazie all’analisi sociale svolta prima della creazione dei contenuti di comunicazione e alla collaborazione dell’amministrazione comunale si è potuto selezionare persone specifiche pronte a raccontare più sfaccettature del luogo.

David e Andreina nel loro atelier a Montecchio.

Con David e Andreina de l’Arte dell’intreccio si è parlato di come costruire un business consapevole in un borgo partendo dallo studio delle sue risorse. Una coppia meravigliosa unita dall’amore per la vita e la magia di un’antica arte: l’intreccio.

Il loro laboratorio è una vera e propria officina creativa aperta a tutti: abitanti di Montecchio, camminatori in viaggio, giovani curiosi, bambini, partner legati a settori creativi; David e Andreina hanno infatti collaborato con il NID (Nuovo Istituto di Design) di Perugia,  per la creazione di lampade fatte con materiali organici intrecciati.

Video storia di David e Andreina de l’Arte dell’intreccio qui: https://fb.watch/9YeOjeaNDa/

Sandra Bartolomei ci ha trasmesso la storia di Montecchio attraverso la voce di suo padre che non c’è più, Alessandro Bartolomei, e che ricorda con gioia assieme al libro scritto per il borgo: “Un secolo di vita paesana”. Le offerte ricavate per il libro sono state tutte devolute a MIRABILIA DEI una Società Cooperativa Sociale per assistenza disabili autosufficienti.

Con Nadia Neri, giovane artista contemporanea specializzata in Scultura e nuovi linguaggi espressivi abbiamo parlato del concetto di cura in relazione a luoghi e persone; di morfologia e mappatura territoriale, del suo legame con Montecchio, dell’importanza fondamentale che ha approfondire i luoghi per creare impatto attraverso discipline creative e di quanto sia necessario ad oggi proteggere l’identità del borgo.

Video storia di Nadia Neri qui: https://fb.watch/9YeVhcU2pI/ 

Com Gianmarco D’Astolto abbiamo discusso di libertà, consapevolezza personale, dell’importanza della comprensione dei propri diritti e doveri come cittadini di una nazione democratica; di consapevolezza sociale, di risorse e disagi legati al territorio, di mancanze, di attivismo.

Il sorriso di Gianmarco D’Astolto da Montecchio.

Video storia di Gianmarco D’Astolto qui: https://fb.watch/9YeZL_CZWW/ 

Con Federico Gori Sindaco di Montecchio abbiamo parlato di identità sociale, dell’importanza di fermarsi, osservare, fare analisi e poi agire per contrastare le problematiche di territori fragili dal punto di vista sociale; ancora, dell’influenza dei social network, di come li si possa utilizzare per potenziare servizi e nuove forme di narrazione e promozione territoriale.

Video storia di Federico Gori qui: https://fb.watch/9Ye-7NeA_3/ 

John e Sally ci hanno fatto capire che significa vivere in natura e costruire una vita sostenibile, basata sull’auto produzione e sul rispetto estremo di Madre Terra che ci ospita in questa unica vita che abbiamo. Con loro si è parlato di viaggi, del come costruire degli stili di vita alternativi e sostenibili mentalmente, fisicamente ed economicamente; dell’importanza che ha studiare la società, la storia, i libri e creare spazi di condivisione dove le persone possano discutere, co-creare, co-progettare e pensare.

Video storia di John e Sally: https://fb.watch/9Yf9boHnBo/ 

Stefano Spiganti, presidente dell’associazione ACQUA, ci ha raccontato della sua di ricerca e scavi archeologici a Montecchio nella Necropoli del Vallone di San Lorenzo, le cui indagini hanno restituito inaspettati risultati per tutti gli studiosi che hanno partecipato al progetto e che gettano nuova luce sull’importantissima area sepolcrale in uso dal VII sec a.C. fino al IV sec a.C.

Storia in uscita in questi giorni sul profilo Facebook e Instagram di “Storie di Montecchio”

Marco Fioroni, founder del cammino dei Borghi Silenti ci ha raccontato la sua storia e quella del progetto legato al turismo naturalistico che ha avuto la lungimiranza di creare.

Il Cammino dei Borghi Silenti è un percorso di trekking lungo 91 km che si snoda sulle pendici settentrionali dei Monti Amerini, in Umbria, percorrendo i comuni di Guardea, Avigliano Umbro, Baschi e Montecchio. Grazia a questo progetto e alla creazione di una rete territoriale che ha coinvolto attività e servizi locali del territorio è stato possibile rianimare dei borghi fantasma quasi disabitati in prossimità dei quali hanno aperto solo nell’ultimo anno circa sedici b&b.

Video storia di Marco Fioroni: https://fb.watch/9YfMtOAtqC/

Montecchio è entrato a far parte del club dei “Borghi più belli d’Italia” perché, come tanti patrimoni unici del Paese tiene alla bellezza, alla valorizzazione e alla promozione territoriale.

Il paesaggio di Montecchio, Umbria.

Allo stesso tempo Montecchio lavora su un livello superiore cercando di promuovere iniziative che mettano al centro il luogo e la sua stretta connessione con gli abitanti. L’Amministrazione comunale riflette e dibatte su progetti che siano in grado di definire modelli di Sviluppo Sostenibile adatti alla tutela dell’ambiente morfologico e sociale del borgo; accoglie iniziative e investe nello sviluppo sociale perché credo fortemente che la cura e l’attenzione della società cittadina siano l’acceleratore più potente e impattante che ci sia per rilanciare un territorio e generare opportunità di crescita imprenditoriale micro e macro in molteplici ambiti.

La Comunicazione è uno strumento. La creazione del senso e la costruzione dei messaggi che si diffondono è una responsabilità dalla quale non possiamo più permetterci di fuggire. 

Perché “Unicorni” fa questo? 

Perché nei prossimi dieci anni vedremo sempre più luoghi fantasma a rischio di abbandono o già abbandonati. 

“Unicorni” propone di dare uno sguardo inedito a partire dai borghi umbri, non più come silenti guardiani di un passato immobile ma come vivaci officine di nuove idee, contenuti e stili di vita Sostenibili.

Chi sono gli “Unicorni” che hanno lavorato per il Borgo di Montecchio?

  • Viola Capotosti: Social Impact Communication designer & Video Content creator
  • Linda Montanucci: Visual designer, Photographer & Puppet Maker
  • Riccardo Tappo: Video designer & Documentarist 

Gli altri “Unicorni” sparsi in giro per l’Italia che fanno parte di questa realtà luminosa sono:

  • Claralinda Miano: Web designer & Consultant
  • Veronica Vitale: Graphic designer and recorder 
  • Maya Nicotera: Communication designer & Social Media marketer

Per approfondire la magia degli unicorni puoi seguire il progetto su queste pagine:

Facebook: https://www.facebook.com/Storie-di-Montecchio-102795572148673

Instagram: https://www.instagram.com/storiedimontecchio/

#CommunicateTheChange

With love, 

“Unicorni” team

Non perderti nemmeno una briciola di bellezza resistente.