I disturbi d’ansia

I disturbi d'ansia

I disturbi d’ansia

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In questo articolo vengono trattati i disturbi d’ansia, una delle categorie di disturbi mentali più comune. Qui troverete informazioni su cosa sono effettivamente questi disturbi, da cosa sono causati, quali sono i sintomi principali, ma anche consigli e dritte per conviverci e sconfiggerli.

Che cosa sono i disturbi d’ansia?

I disturbi d’ansia si riferiscono  ad uno stato emotivo caratterizzato da una forte sensazione di allarme difficile da definire. Provare un po’ d’ansia di tanto in tanto è perfettamente normale. Capita a tutti di averne un po’ prima di un colloquio di lavoro o di un esame. L’ansia diventa però problematica quando è provocata da situazioni comuni e quotidiane, e quando è sproporzionata rispetto alla reale minaccia. Per esempio, nei miei periodi più ansiosi, soffrivo di tachicardia e panico ogni volta che dovevo premere il pulsante di stop sull’autobus.

“Anxiety’s like a rocking chair. It gives you something to do, but it doesn’t get you very far.”
— Jodi Picoult

I disturbi d’ansia possono manifestarsi come sola sensazione emotiva, altre volte invece si manifestano anche fisicamente. Tra i sintomi fisici più comuni troviamo senso di costrizione o di peso sul petto, tachicardia, giramenti di testa,  respiro accelerato, nausea e mal di pancia, vertigini, mal di testa. Questi sintomi possono diventare anche invalidanti. Alcuni studenti (me compresa) hanno sofferto di tachicardia, nausea, vertigini e perfino vomito prima di sostenere un esame. In questo caso è evidente come la reazione creata dall’ansia sia sproporzionata rispetto alla “minaccia”.

Ciò che è certo è che per chi soffre di ansia parlarne risulta difficile. Proprio perché l’ansia è una reazione sproporzionata rispetto al vero pericolo, chi ne è affetto si sente ridicolo a confessare, per esempio, che ha difficoltà a prendere un ascensore, fare una telefonata o anche prendere un treno. Ma l’ansia non è affatto ridicola, e se non trattata può sfociare in veri e propri attacchi di panico. Chi sviluppa questo sintomo secondario spesso si ritrova ad aumentare il suo carico emotivo, in quanto l’idea di un nuovo attacco di panico si aggiunge alle precedenti preoccupazioni, creando di conseguenza altra ansia. In una catena che sembra non avere fine.

Quali sono le cause?

I disturbi d’ansia sono molto comuni. Uno studio condotto dallAssociazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico, al quale hanno partecipato oltre 700 persone con età compresa tra i 19 e i 60 anni, rivela che il 79% dei soggetti esaminati ha manifestato nel mese precedente allo studio manifestazioni fisiche frequenti e intense di ansia. Ma perché questo disturbo è così frequente? Tra le cause più comuni troviamo problemi di socializzazione (bullismo, fobia sociale, sensazione di inadeguatezza rispetto agli altri e competizione) ma anche stress dovuto alla situazione lavorativa ed economica (burnout, mobbing, disoccupazione, povertà).

Nella nostra società, queste problematiche sono sempre difficili da affrontare, e spesso le reali cause del sintomo d’ansia non emergono facilmente, in quanto possono sfogare in contesti e situazioni incoerenti fra loro. Per esempio, qualcuno può soffrire di ansia quando deve parlare al telefono e non ricollegarla mai in modo chiaro alla paura del giudizio altrui. Altre volte l’ansia diventa onnipresente nella vita quotidiana, e non più relativa a stimoli specifici, evolvendo nel disturbo di ansia generalizzata.

 

 

Come combatterli?

È importante parlare del propri disturbi d’ansia con persone fidate, che ci aiuteranno a sconfiggerli. L’ansia è controllabile anche grazie a forme di self-care. Tra le più semplici ma anche efficaci c’è lo scrivere un diario in cui esprimere le proprie paure e sfogarle. La meditazione può essere utile a svuotare la mente, soprattutto se abbinata ad esercizi di respirazione. Anche la cura del corpo è molto importante. Dormire a sufficienza, praticare uno sport che ci fa staccare la mente e mangiare cibi salutari non solo aiuta il nostro fisico, ma ci da la possibilità di concentrarci su piccoli miglioramenti quotidiani, aumentando così la fiducia in noi stessi.

Un altro metodo, utile a chi sta già migliorando il suo controllo emotivo, è affrontare di petto le proprie paure. Una specie di crash therapy. Per esempio, per sconfiggere la mia ansia di parlare in pubblico, mi sono offerta di presentare progetti in classe. La prima volta è stato terrificante. Ma ogni volta che mi sforzavo di affrontare la mia paura, i sintomi diventavano sempre più tenui. Ho ancora l’ansia quando parlo in pubblico, ma ora io controllo lei, e non l’opposto.

Quindi buttati, lotta con le unghie e con i denti e riappropriati della tua vita, un passettino alla volta. Non lasciare che l’ansia ti porti via esperienze, amicizie, emozioni. Non lasciare più che decida per te, ma imbrigliala. Puoi farcela.

Illustrazione di Noel Gazzano e la sua Crisinera.

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