Acquario

Acquario - shaza wajjokh

Acquario

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io l’aria non la capisco
tipo me e mia madre
che ci vogliamo tanto bene
ma parliamo due lingue diverse
lei pensa che sono troppo oscura
che dovrei imparare a nuotare
inabissarmi meno
parlare di più, allargare il petto
io penso che vorrei potesse leggermi nella testa
per non doverle dire certe cose

io e l’aria non siamo fatte per andare d’accordo
da piccola il vento mi spaventava
io volevo controllarlo ma lui
mi sfuggiva sempre
correva via
mi gettava i capelli in faccia
io cercavo di riafferarli e ordinarli
e mentre inseguivo ciocche scure
con le dita piccole
mi sembrava di inseguire me stessa
senza prendermi mai
davvero
oggi quando c’è vento me li lego sempre
ma di inseguirmi non ho smesso
più

per questo odio l’aria
mi prende in giro
con fischi soffi giri schiaffi
e nonostante tutto
ho l’impressione
che non ce ne sia mai
abbastanza
o che ce ne sia sempre
troppa
il risultato non cambia

in entrambi i casi
non respiro.

***

Ilustrazione: @shazawajjokh

Leggi altre storie e poesie della serie #ildiariodelladepressa qui.

1 Comment
  • Nicolas
    Posted at 18:23h, 15 Maggio Rispondi

    “mi sembrava di inseguire me stessa
    senza prendermi mai
    davvero
    oggi quando c’è vento me li lego sempre
    ma di inseguirmi non ho smesso
    più” bellissima.

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