Questo è il nostro momento: il potente discorso di Cori Bush, prima afroamericana eletta deputata nel Missouri

Cori Bush - Missouri (St Louise)

Questo è il nostro momento: il potente discorso di Cori Bush, prima afroamericana eletta deputata nel Missouri

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Cori Bush è la prima donna afroamericana eletta al Congresso per rappresentare il Missouri. Madre single ed infermiera, come tiene a sottolineare, ha sperimentato sulla sua pelle la precarietà e la malattia. Il discorso con cui ha festeggiato la notte dell’elezione, il 5 novembre 2020, è un potente appello al senso di comunità e responsabilità reciproca nella costruzione di un mondo all’insegna della giustizia sociale, “razziale” ed economica. Attivista Black Lives Matter e tra le protagoniste della “rivolta Ferguson”, Bush si aggiunge alla cosiddetta “Squad”, il gruppo di donne nere democratiche – tutte rielette: Alexandria Ocasio-Cortez (New York), Ihan Omar (Minnesota), Ayanna Pressley (Massachusetts) e Rashida Tlaib (Michigan).

Di seguito riportiamo per intero il suo discorso, tradotto in italiano dalla trascrizione del The Guardian.

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Scappavo… ero quella persona che corre per salvarsi in un parcheggio, che scappa da un violento. Ricordo i proiettili fischiare sopra la mia testa e in quel momento ho pensato: “come riuscirò a uscirne?“.

Ero senza assicurazione sanitaria. Sono stata quella persona che spera di non essere messa in imbarazzo da chi fornisce assistenza medica perché sprovvista di assicurazione. Mi domandavo: “come riuscirò a sopportare tutto ciò?“.

Sono stata una madre single. Sono stata quella madre single che si barcamena di paga in paga, seduta fuori dall’ufficio prestiti, mentre si chiede: “quanto ancora dovrò sacrificare?“.

Sono stata una malata di Covid. Sono stata quella paziente Covid che annaspa, mentre si chiede: “quando riuscirò a respirare di nuovo?“.

Sono ancora quella persona. Sono orgogliosa di essere davanti a voi oggi con la consapevolezza di essere stata quella persona, con queste esperienze, che è riuscita a muovere i cittadini e le cittadine di St Louis verso un voto storico. St Louis: la mia città, la mia casa, la mia comunità. Abbiamo cercato di sopravvivere, faticando e tirando avanti come potevamo, e ora è arrivato finalmente il nostro momento per cominciare a vivere, crescere e prosperare. Allora, come prima donna afroamericana, infermiera e madre single ad avere l’onore di rappresentare il Missouri al Congresso, lasciatemelo dire. Alle donne nere. Alle ragazze nere. Alle infermiere. Alle madri single. Ai/alle lavoratori/trici essenziali. Questo è il NOSTRO momento.

Sei anni fa, St Louis ha catturato gli occhi e le orecchie del mondo intero durante la rivolta Ferguson. Non potevamo sopportare altre ingiustizie, allora – nella tradizione dei nostri antenati che hanno combattuto per un mondo migliore – ci siamo organizzati e abbiamo unito le forze per Michael Brown Jr. Ci siamo organizzati per 400 giorni, fianco a fianco, mano nella mano, forte St Louis. E ora, nel pieno di una pandemia globale e attacchi continui al nostro diritto di voto, abbiamo unito le forze sulla strada verso l’urna elettorale. Abbiamo raggiunto le nostre famiglie, amici, vicini, colleghi – e ci siamo presentati all’appuntamento… forte St Louis.

Per anni, abbiamo vissuto sotto una leadership che ci ha silenziati ed esclusi. Per anni, siamo stati lasciati fuori al freddo: a protestare per le strade, dormendo nelle nostre macchine o tende, alle prese con tre lavori part-time per pagare le bollette. E oggi, oggi, noi, tutti noi, siamo arrivati finalmente al Congresso – forte St Louis!

Cori Bush - rivolta Ferguson

Cori Bush ha guidato la sua comunità durante la “rivolta Ferguson”, una protesta scoppiata dopo l’uccisione di Michael Brown, un 18enne afroamericano, per mano della polizia. Credits: REUTERS/Lawrence Bryant

Il mio messaggio oggi è per ogni membro della comunità Black e Brown, per gli immigrati, le persone queer e transgender, e chiunque sia stato fino ad ora escluso dalle opportunità di prosperare a causa di un sistema oppressivo; sono qui per servirvi. Per chi conosce il peso di dire alla persona che ama: “torna a casa sano e salvo al più presto, tesoro“; a voi il mio amore.

Per ogni genitore che si trova a scegliere tra mettere del cibo sulla tavola e avere un tetto sulla testa; sono qui per servirvi. Per tutti i preziosi bambini e bambine catapultati nel nostro fallimentare sistema di affidamento: a voi il mio amore.

Per ogni insegnante che fa l’impossibile per non venir meno alla sua vocazione durante la pandemia; sono qui per servirvi. Per ogni studente che sta lottando per arrivare al traguardo finale; a voi il mio amore.

Per ogni persona diversamente abile a cui è negato pari accesso alle opportunità; a voi il mio amore.

Per ogni persona che vive in strada; a voi il mio amore.

Per ogni famiglia che ha perso qualcuno a causa di un’arma; a voi il mio amore.

Per ogni persona che ha perso il lavoro, o la casa, o l’assicurazione sanitaria, o la speranza; a voi il mio amore.

È il più grande onore per me accettare la responsabilità di servire ogni singola persona nel primo distretto congressuale del Missouri, come la vostra prima rappresentante afroamericana eletta. Questo è il nostro momento.

Cori Bush - Missouri (St Louise)

Cori Bush subito dopo aver appreso la vittoria elettorale. Credits: Michael B Thomas/Getty Images

Stanotte, noi, il popolo, siamo vittoriosi. Noi, il popolo, andiamo al Congresso. Perché noi, il popolo, ci siamo impegnati a sostenere una visione di America che sia su misura per ciascun*. Un’America che tratta ogni persona con rispetto. Che riconosce la salute come un diritto umano. Che crede nel diritto di ogni persona ad avere cibo da mangiare, una casa in cui vivere e una vita dignitosa. La nostra America non sarà guidata dalle piccole menti chiuse di pochi privilegiati, ma dalla capacità immaginativa di un movimento di massa che include tutti noi. Questa è l’America per cui stiamo lottando.

Il mio impegno comincia con coloro che hanno meno, che hanno sofferto di più, e che hanno i doni più grandi da offrire. Perché? Perché io stessa sono stata precaria. Ho combattuto per anni schiacciata dal peso del mio debito studentesco. Sono stata sfrattata. Sono stata preoccupata su come potessi mettere cibo sulla tavola per i miei due figli. Sono stata sottoassicurata o totalmente sprovvista di assicurazione sanitaria. E per ciascuna di queste storie che posso raccontarvi sulla mia vita, so che ce ne sono altrettante, in migliaia, nella nostra comunità. E queste sono le storie che porto dentro di me e che riverserò nella “Camera del Popolo”, in qualità di vostra rappresentante.

È il mio lavoro ora servirvi – non solo guidare, non solo amplificare le voci, ma servire.

Ci siamo appropriati di questo momento, siamo arrivati qui grazie al nostro movimento per una giustizia sociale, “razziale”, economica. Ora, il nostro movimento arriva al Congresso. E affronteremo le battaglie che ci si porranno davanti come movimento, ancora una volta: fianco a fianco, mano nella mano, e con il nostro pugno alzato in cielo – pronti a venirci in soccorso l’un l’altro, a essere servitori l’un dell’altro, fino a quando ognuno di noi non sarà libero.

Traduzione a cura di Desirèe Memme

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