CrisiNera nel favoloso mondo della realtà capovolta

CrisiNera - Noel Gazzano

CrisiNera nel favoloso mondo della realtà capovolta

 617 

Nel secondo appuntamento della rubrica L’Era della Poesia, Noel Gazzano ci presenta il suo volto più ironico e irriverente celato dietro le strisce di fumetto che prende il nome da qualche sillaba di sms inviata di getto in un pomeriggio di lenta malinconia. CrisiNera è un personaggio reale e inventato che gioca col presente e col “se” per darne una fotografia distorta, dissacrante, libera dal laccio delle convenzioni. Un antidoto per sfuggire alle catene di plastica di una società a volte, spesso, soffocante; da trangugiare d’un sorso per riscoprire la leggerezza salutare di prendersi in giro.

 

«Un pomeriggio ero seduta da sola sorseggiando una tazza di caffè, pensierosa. Mi arriva un messaggio in cui mi chiedevano cosa facessi. Rispondo: CrisiNera ed io sorseggiamo una tazza di caffè’. Così, tutto attaccato e con la N maiuscola. Ripensandoci dopo qualche tempo ho capito che quello sfogo estemporaneo potesse diventare qualcosa di più. Ed è nata CrisiNera».

Una nuvoletta di polvere posticcia a metà tra le capriole di fanghiglia che accompagnano Pig-Pen dei Peanuts e la scia grigiolina che segue le giravolte funamboliche del diavolo della Tazmania. Lì, sospesa a mezz’aria come fosse una lucciola che ha perso il lumicino verdognolo in una sera fin troppo nera. Occhietti vispi, un soffio d’inchiostro a disegnare le labbra.

È lei CrisiNera, il personaggio a fumetto di Noel Gazzano nato da un pomeriggio sovrappensiero in compagnia di una tazza di caffè poco zuccherato. Oppure forse è l’immancabile compagna, l’alter-ego dell’artista schizzato in colori vivaci che affianca la nuvoletta marroncina in ogni striscia. O ancora, CrisiNera non è nessuna delle due, ma la relazione che le mette insieme, un rapporto discontinuo fatto di poche battute cariche di lucida ironia e svogliata melanconia tra le cui sillabe si nascondono spicchi distorti di ciò che avviene al di fuori del quadratino del fumetto.

CrisiNera alias Noel Gazzano su cosa è essere donna.

“Un ordinario giorno da donna in questo mondo”.

Noel Gazzano è una di quelle (poche) artiste dotate della rara dote di cambiare abito a seconda dell’occasione, sulla base del tipo di messaggio che vuole diffondere. Con CrisiNera scopre il suo lato più soffice, sociale, irrimediabilmente irriverente. Turbata da una realtà che lascia sgomenti, o anche solo da una sensibilità che scopre la vuotezza di alcuni attimi, ha scoperchiato la pentola ribollente della propria fantasia fino a dare anima e corpo al frutto di un caffè troppo amaro. Tra i rivoli della propria penna ha racchiuso un mondo minuscolo e senza confini che offre il sapore aspro e sfuggente di una verità mutevole, che cambia ad ogni sguardo.

CrisiNera, che la si legga nella poltiglia volante color terra o negli occhi di una Noel piena di colore, rappresenta il risultato geniale di un processo di metabolizzazione del sé e della realtà circostante strizzato al sole di un umorismo fatalmente frizzante. Una rappresentazione parallela di quello che c’è tra l’artista e il mondo circostante, capace di capovolgere i canoni della narrazione per entrare in punta di piedi in quel terreno fragile e morbido dove ogni parola è libera dal suo significato semplicemente perché non è vera, o meglio è vera nella misura in cui la si ritenga così. Chi legge, nella simbiosi della strana coppia, può trovarvi se stess*, l’artista, un momento passato, ogni cosa e nulla. Un prisma di realtà che si sciolgono fino a diventare un sorriso pieno di domande.

CrisiNera alias Noel Gazzano al mattino.

CrisiNera in un tipico lunedì mattina (e non solo).

Tutto questo è possibile perché la fantasia di Noel viaggia sui binari sciolti dell’ironia, lì dove uno vale uno o un milione, a seconda della percezione di chi le si avvicina. È un terreno vergine e fertile dove far crescere pensieri estemporanei senza la premura di dovergli dare una collocazione, lasciandogli la libertà di finire tra le braccia di chi li raccoglie senza un una forma propria, come sbucando dal fondo di un caleidoscopio dove specchiarsi e vedersi diversi. «L’ironia dà una libertà che non si trova da nessun’altra parte», racconta Noel nel corso dell’intervista, semplicemente perché dietro ad un sorriso beffardo si possono nascondere sillabe che se pronunciate ad alta voce rischierebbero di rompere i meccanismi sociali.

L’ironia è un antibiotico all’indifferenza, un megafono della protesta, un lenitivo per le ferite figlie di una società pietrificata dalla dispersione. Con l’arte della farsa si riesce a volare più su delle piccole conversazioni di quartiere scappando dal rischio d’invischiarsi in dibattiti senza uscita incapaci di fare breccia nel torpore stanco di chi ascolta. Dall’alto, Noel lascia cadere petali delicati e leggeri ricamati di pensieri amari, duri, taglienti, così da entrare negli occhi di chi guarda senza i trambusti che la malinconia di una Crisi realmente Nera potrebbe chiedere in cambio.

CrisiNera alias Noel Gazzano e i regurciti fascisti.

CrisiNera alias Noel Gazzano dice la sua sui cortei fascisti a Genova.

Come sarà domani CrisiNera? Quanto crescerà il batuffolo di capelli sospeso a mezz’aria? Gli occhi di Noel si fanno piccoli e vispi, come quelli di Piperita Patty quando scopre d’improvviso un amore inconfessabile per Pig-Pen. CrisiNera sarà sempre lì, come un pezzo di sguardo o un orizzonte che ci racconta dove siamo. Finiti in un presente d’ovatta, dove sembriamo fluttuare in un oceano di parole senza direzione, ci scopriamo estremamente immobili, vincolati, stretti. Avere un personaggio, o due, che gioca/no con l’arma puerile della fantasia ci tiene a galla, ci dà respiro, ci fa compagnia nei momenti di bassa. Rappresenterà sempre il luogo dove rifugiarsi quando la prigionia del pensiero libero blocca il timone dell’avventura e abbiamo bisogno di una dose extra di quel fiele benefico che è la giocosa ironia.

A noi non resta allora che ringraziare Noel e quella tazza di caffè troppo Nero per averci regalato sprazzi di un mondo reale e capovolto dove scoprirci più liberi. Un po’ come il personaggio di Pig-Pen dei Peanuts che vede nella propria sporcizia l’immagine semplice della bellezza. In fin dei conti, tutto dipende da dove puntiamo lo sguardo.

Potete andare a scoprire CrisiNera sulla pagina Facebook ufficiale.

Qui la chiacchierata tra Noel Gazzano e Guglielmo:

[La rubrica L’Era della Poesia con Noel Gazzano torna tra due settimane. Clicca qui  e qui per scoprire gli appuntamenti precedenti].

No Comments

Post A Comment